Perché Blooming

Blooming è una impresa sociale che ha radici profonde. 

Fondata da persone che hanno maturato competenze attraverso il confronto quotidiano con i diversi aspetti  della formazione giovanile: dal ruolo della famiglia, al supporto degli ecosistemi territoriali, passando dal difficile tema del disagio giovanile fino a sperimentare nuovi paradigmi educativi.


Il nostro percorso non è sempre stato lineare e fluido ma ci ha permesso di accumulare una conoscenza e una prospettiva progettuale unica, perché nasce dall’osservazione dei problemi, dall’ascolto delle esigenze reali e dalla consapevolezza che solo facendo tesoro di valori e consapevolezza educativa si possono trovare soluzioni efficaci.


Federico Samaden

Il ruolo di Federico Samaden nel panorama italiano della lotta alle dipendenze e alla povertà educativa minorile si configura come un esempio paradigmatico di integrazione tra esperienza biografica profonda, competenza istituzionale e leadership strategica nel settore pubblico e del Terzo Settore. Il suo approccio non si limita a interventi settoriali, ma propone una visione olistica del disagio giovanile, identificando la tossicodipendenza e la povertà educativa come manifestazioni interconnesse di un più ampio "vuoto di senso" e di una carenza di supporto relazionale nella società contemporanea.

Il modello operativo sviluppato da Samaden, forgiato da una lunga esperienza di riabilitazione e gestione comunitaria, e successivamente applicato in ruoli di alta dirigenza e consulenza politica, si distingue per la sua capacità di tradurre la riabilitazione individuale in politiche sistemiche di prevenzione primaria. Questo approccio è incardinato sui concetti di rigenerazione sociale e prossimità relazionale, che superano la tradizionale frammentazione degli interventi, cercando di risanare l'intero tessuto sociale per affrontare le radici dei problemi.L'obiettivo strategico non è solo curare la patologia, ma soprattutto costruire ambienti educativi (familiari, scolastici e comunitari) che siano intrinsecamente resilienti e capaci di offrire ai giovani un'alternativa vitale e concreta al degrado.   

L'analisi esaustiva del percorso di Federico Samaden identifica un modello di intervento che trascende la somma dei suoi incarichi, caratterizzato da un trasferimento coerente di principi esistenziali in strategie istituzionali.

Le sue competenze distintive si concentrano su tre assi principali:

1.Traduzione Bio-Politica: La capacità unica di trasformare la ventennale esperienza di gestione riabilitativa in strategie politiche e pedagogiche sistemiche. Questa esperienza vissuta conferisce una credibilità e una profondità di analisi essenziale per affrontare il disagio giovanile.

2.L'Architetto di Reti: L'abilità di mobilitare e coordinare attori diversi — istituzioni pubbliche (Provincia, DPA), sistema scolastico (scuola alberghiera del Trentino) , e Terzo Settore (San Patrignano, Fondazione Demarchi, Coop Sociale Archè) — per creare ecosistemi educativi e di welfare realmente resilienti, come esemplificato dalla Rete di scuole no drugs.   

3.Innovazione Pedagogica Valoriale: L'utilizzo di contesti formativi (come la formazione professionale alberghiera) per insegnare valori esistenziali quali responsabilità, accoglienza e senso del dovere, considerati la difesa cruciale contro l'apatia e il vuoto esistenziale che generano dipendenze.